Ricordi

La pioggia non è quello che ci vuole se i ricordi affiorano alla mente, perché è acqua dolce. E si sa, che solo quello che contiene sale (sudore, lacrime ed acqua di mare) aiuta.

Un formaggio, un innocuo formaggio spalmabile (forse dovrei prima leggere la composizione per dirlo), hao il potere di far riaffiorare ricordi ed emozioni in un attivo.

La prima volta sono stato colto di sopresa, sapevo bene dove avevo visto quel formaggio, ero quasi contento di prenderlo. Non avevo previsto l’effetto su di me.

In un attimo sono stato catapultato negli ultimi mesi del 2023, con tutto quel groviglio di emozioni da governare.

Come una raffica di vento, ti sdraia sull’acqua, perdi il controllo, la posizione anche, ma sai che ti raddrizzerai per merito di quello che è sommerso. Nel caso della barca per la chiglia, nel mio cosa per tutto quello è stato.

E la seconda volta quel formaggio l’ho scelto consapevolmente. Ho deciso di voler entrare in contatto con quelle emozioni. Le cose bisogna attraversarle, farsi cambiare da esse e tenere addosso quello che di bello c’è sempre.

Corto Calabrese è nome che ho scelto, come scrivo nella descrizione, per assonanza al più famoso marinaio Corto Maltese. Sono calabrese ed anche doversamente alto, perfetto! Mi sono detto.

Ho scoperto poco tempo fa che “corto” sta per svelto, di mosse e di cervello (sul calabrese non ci sono dubbi). E qui forse si chiude un cerchio che non avevo previsto, e che mi rallegra e commuove nello stesso tempo.

Mio padre, Peppino, mi ha fatto crescere con la convinzione di essere una persona lenta, flemmatica, pacifica. Ed io gli ho creduto disegnando per me una parte lenta e pacata, anche una mia rappresentazione di me. In parte la lentezza mi serviva per passare inosservato, una strategia per contrastare la mai soddisfatta aspettativa di mio padre. Il puoi fare di più è stato un mantra che ho abbandonato da poco, con grande sollievo!. Forse un modo anche per accontentarlo, e come non farlo.

Forse la scelta di questo nome è la cosa migliore che potevo fare per me, per noi mi viene da dire. Perché appropriarmi di questa mia caratteristica, consapevolmente, mi ha permesso di essere più me stesso, non importa se migliore, sicuramente più vero.

E si sono proprio corto, e mi piace esserlo. Nel lavoro, in barca, nelle cose che faccio.

In questi ultimi mesi mi sono tuffato nel lavoro, nelle cose da fare, prendendo le distanze dalla cose da sentire. Beh oggi è la giurnata giusta per riavvicinarsi ad un po’ di queste cose.

Che le cose seguano il loro corso non toglie nulla al dolore che si sente, non lo attenua. A quello ci pensa il tempo ed il sale (sudore, lacrime, acqua di mare).

Si fanno strada le cose da ricordare, da tenersi strette. Per esempio questa, il giorno della mia laurea.

Il giorno della mia laurea

Chissà che ci siamo detti


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