Le connessioni quelle belle
Stamattina un mio carissimo amico, conosciuto in qualche escursione sull’Aspromonte, ha pubblicato una foto con una rete. Quell’immagine mi ha fatto venire in mente quando mio padre “parava la rete” per prendere gli uccelli per metterli in gabbia. Una pratica che, grazie alle mie insistenza, ha poi messo da parte. Era una tecnica complessa perchè si doveva preparare l’attrezzatura che consiste in una rete fissata al suolo che viene tirata quando gli uccelli si posano sui cespugli posizionati bene per mangiare. Tipicamente cardi che piacciono ai cardellini, specie bella e molto canterina che piaceva a mio padre.
Inizialmente, nonostante la levataccia, lo seguivo per stare assieme e per vedere tutte queste procedure complesse. Poi mi sono concentrato sulla privazione della libertà degli uccellini, ed ho iniziato a fracassare i cabasisi di mio padre per smettere e godersi gli uccellini liberi e svolazzanti. Cosa che ha fatto quasi subito. Ancora oggi mi stupisco della sua capacità di accogliere le critiche e cambiare. Forse io sono meno disponibile!
Ho commentato il post, ed il mio amico mi ha chiamato, con mia sorpresa e gioia. Ci seguiamo a distanza da quando ci siamo incrociati e restiamo aggiornati ma è tanto che non ci vediamo.
Stamattina abbiamo iniziato a parlare a ruota libera. La restanza, un concetto espresso da Vito Teti, ci ha fatto parlare di come chi non torna, come, a volte è spinto a sentirsi in colpa per aver abbandonato la propria terra. Lui è tornato e fa cose molto interessanti in campo teatrale e cinematografico. Non serve sentirsi in colpa, fai chiddu ca ti senti è stata la conclusione a cui siamo arrivati. E da li siamo finiti a commentare un vino assaggiato nell’ultima Wild Week, Avita, che racchiude una storia di ritorno che non conoscevo e che me lo fa apprezzare ancora di più.
Poi siamo finiti a parlare di sanità e delle iniziative di sanità sociale che sono nate a Pellaro, e che hanno ispirato simili iniziative a Lamezia.
E’ stato una piacevole conversazione, in fondo anche oggi ho parato la rete, con ben altri risultati e soddisfazioni, non previste, quindi ancora più gradite.
Questa persona è Francesco Pileggi, se non lo conoscete cercatelo e seguite quello che fa, che merita molto!
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