Costa Viola

Una ultima (per adesso) escursione per salutare prima di partire

Oggi visto il caldo abbiamo deciso di fare coastering, o come ha detto una ragazza “‘nchiana e scindi” (sali e scendi) partendo dal porto di Bagnara. In effetti si fa proprio così, si sale lungo gli scogli, si scende, o ci si tuffa in acqua e si riprende.

Dal porto di Bagnara siamo arrivato alla grotta di San Sebastiano, passando sotto il tunnel di Murat.

L’acqua era magnifica e ci dava quella sensazione di frescura che la muta necessitava. Si perché per fare questa attività in sicurezza mettiamo muta, scarponi da torrentismo (hanno i buchi per fare uscire l’acqua), aiuto al galleggiamento e caschetto. Con i 35 gradi di oggi, dopo qualche minuto veniva subito la voglia di tuffarsi in mare.

E’ un modo per godersi una parte di costa generalmente accessibile solo dal mare con barche o gommoni vista la conformazione della costa.

Qui l’aspromonte si butta in mare ed i suoi tentacoli si allungano fino al mare senza lasciare spazio ai bagnanti tradizionali, ma creando panorami mozzafiato. La conformazione delle rocce, la biodiversità sulla terra e sul mare ne fanno un posto unico.

Per me è, come al solito, una sfida con la verticalità. Domenica scorsa calandomi da delle cascate, oggi tuffandomi da qualche scoglio. Questa volta 10 metri circa. Ed io ho paura di tuffarmi, se ci penso riesco ad individuare svariati modi per farmi male. Ma da qualche tempo a questa parte ho deciso che bisogna saltare. A volte semplicemente, a volte nel buoi, a volte perché è l’unica cosa sensata da fare. Io al momento ho deciso di farlo per divertimento, per sentirmi vivo e pieno di adrenalina. In genere poi non dormo. Anche se stanotte penso proprio di si.

E domani invece partirò ancora verso Milano, per lavorare in presenza. E’ da quando sono andato a studiare al nord che pendolo tra Reggio e Milano, e per un po’ di anni tra Reggio Siena e Milano (giusto per complicare un filo le cose).

Come ho scritto nel sottotitolo di questo blog, inseguendo l’altrove. Sei su e vorresti tornare giù, sei giù e vuoi ritornare su.

E’ una sensazione strana dal momento che non si senti mai a casa, o almeno ci metti molto a farlo. A meno ché non si faccia come nel film “Nuovo cinema Paradiso” tagliando tutti i ponti definitivamente.

Io ho applicato diverse modalità, anche in modo ricorsivo. I primi anni tornavo molto spesso giù, e non mi ambientavo a Milano e qui iniziavo a diventare straniero. Poi ho deciso che dovevo crearmi il mio posto, e ci ero anche riuscito, che sono andato a lavorare a Siena. Di nuovo la stessa trafila.

La casa qui per molte cose è rimasta cristallizzata, ed in questi giorni che sto sistemando, sto ritrovando cose che erano sparite dal mio campi visivo quasi quarant’anni fa.

Viaggiare mi piace molto, partire a volte non da subito. Ma so che anche questa volta arriverà il momento in cui sarò contento di averlo fatto.

E poi, subito dopo, vorrò tornare giù di nuovo!

Ps oggi niente foto ad accompagnare l’escursione e visti i tempi probabilmente non sarà conteggiata come valida ed andrà rifatta :-). Ho solo un video dello scorso anno


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