Volano, gli uccelli volano

Di storni ed altre leggerezze

Gli storni, per me che in genere vivo a MIlano, sono una consuetudine che disegna i cieli all’alba ed al tramonto, con figure dinamiche ed incredibili. Sono ormai degli uccelli stanziali che, oltre a deliziare i nostri occhi, mi aiutano a spiegare la complessità, le qualità emergenti, ed i sistemi auto-organizzati. I disegni che riescono a fare nei cieli sono il frutto non di una mirabile regia, ma di solo tre regole semplici: separazione, allineamento e coesione.

Le città ne sono invase, la disponibilità di cibo ne ha cambiato le abitudini creando comunità residenziali, senza cambiarne le regole di volo.

Da quando mi trovo al sud, a casa mia a Reggio, in periodi diversi dal solito grazie al covid ed al mio cambio di lavoro, ho ritrovato gli storni migratori.

Infatti qui di stanziali non ce ne sono, in nessun periodo dell’anno. Solo tra novembre e dicembre se ne vedono, ma sono di passaggio. Lo stretto, per la sua conformazione è una terra di passaggio che tanti uccelli migratori usano per andare a svernare al caldo, come il falco pecchiaiolo, o adorno, tanto ed inutilmente cacciato da queste parti proprio aspettandolo sullo stretto, da una parte e dall’altra.

Negli ultimi anni mi sono trovato qui agli inizi di dicembre, invece che nei momenti consueti al classico pendolare, prima studente e poi lavoratore.

Ed ho iniziato a notare nei cieli gli stessi disegni di Milano o Roma, meno numerosi, più veloci, ma pur sempre fatti da storni.

Per giorni si vedevano nei cieli con la stessa consuetudine, felici di fare una sosta, ma determinati nel sentire di dover andare. Che se ci si pensa è strano come a Milano si possa pensare di restarci tutto l’anno, ed a Reggio Calabria solo per qualche giorno.

Oggi sono spariti di colpo tutti, non ne è rimasto neanche uno. Ed infatti oggi soffia scirocco, il vento che stavano aspettando per riprendere il loro viaggio verso sud. Si è vero che lo scirocco soffia da sud est, ma è quello che serve per attraversare lo Stretto verso la Siclila. Ed è incredibile come tutti all’unisono rispondano ad un unico richiamo, a qualcosa di scolpito nel loro patrimonio genetico, che li fa partire quando le condizioni sono favorevoli.

A volte si fermano più giorni, magari soffia maestrale per più tempo, e si divertono a solcare il cielo disegnando figure che rendono felici solo a guardarle. Poi di colpo l’indomani alzi gli occhi e non vedi nulla se non il cielo limpido

E’ come se, aspettando il momento giusto, salutassero chi rimane, un ringraziamento per l’accoglienza, ed un arrivederci al prossimo volo.

Nella collina accanto casa mia staziona un falco, che vola risalendo le termiche come fossero utili scale a chiocciola visibili solo a lui. E’ divertente, per me che non sono una sua preda, vedere come scombina lo stormo, mentre sale in quota per cacciare.

Questo posto mi da pace, anche se lo ho per tanto tempo odiato. Ne ho odiato lo scempio che siamo capaci di farne, senza il minimo rispetto di quello che ci circonda, l’uso sconsiderato che ne fanno le persone che lo abitano, il degrado dilagante. Ma adesso, dopo tanti anni, è come se avessi deciso di alzare lo sguardo da terra, per guardare solo il cielo, ed il mare a largo.

La luce che circonda questo posto è ineguagliabile, limpida, bellissima, di un azzurro mai visto. Una terra abitata e resa fertile dai Greci, che non conoscevano il colore blu.

Oggi gli storni sono andati via, ma so già che nei prossimi giorni ne arriveranno altri che, se saranno fortunati, avranno il tempo di riposare e di salutarci, prima di riprendere il loro viaggio.

Io lo avrò già fatto, ma verso nord. Se emigri una volta, lo farai per sempre. Ed anche se Troisi in Ricomincio da tre, si ribellava ad essere chiamato emigrante, chiendendosi se u napoletano non potesse viaggiare solo per turismo, sempre emigrante si rimane.

Non è la valigia di cartone, o i viaggi con mezzi di fortuna, ma la testa che ci fa spostare, ma senza dimenticare la direzione dove tornare.


Scopri di più da Corto Calabrese

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Rispondi

Scopri di più da Corto Calabrese

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere